Coworking in cucina, al QKing di Milano a cucinare sono i clienti

corestaurant-580x333

Senz'altro in linea con la filosofia del coworking è la rivoluzionaria idea del "coristorante" del QKing di Milano che, nelle sue cucine, ci mette i clienti....come?

Così: grazie all'esperimento messo in atto dal QKing,m il cliente affitta un ristorante con coperti e cucina professionale in cui poter cucinare le proprie specialità, in gruppo o da soli, da servire agli amici invitati come se si trovsse nel proprio locale per un giorno.

Il locale mette a disposizione una sala da pranzo con più di 40 posti a sedere, l'attrezzatura di cucina e uno spazio adatto a diversi tipi di eventi come meeting di lavoro o show rooom.

Per saperne di più leggi l'articolo su Mixerplanet

 

Dal 6 Febbraio il corso Ecdl IT Security Specialised al BlissCoworking

salacorsi

La nostra coworker Marianna di AmicaWeb ha scelto il nostro coworking BlissCoworking e in particolare la Meeting Room per tenere il suo corso Ecdl IT Security Specialised.

Il modulo IT Security certifica la capacità di individuare e comprendere i concetti principali alla base di un uso sicuro della Tecnologia dell'Informazione e Comunicazione (ICT); inoltre consente di sviluppare e consolidare le competenze atte a proteggere i propri dati e quelli dell'organizzazione per la quale si lavora.

In questa sessione il corso è particolarmente rivolto agli insegnanti poichè le ultime disposizioni del Miur attribuiscono valore alle certificazioni informatiche consentendo agli insegnanti non di ruolo di ottenere 3 punti in graduatoria, al superamento dell'esame.

Quando: 06 / 20/ 27 Febbraio dalle h 14:00 alle 16:00 + 1 lezione a ridosso della data d'esame per ripasso e simulazioni.

Dove: Meeting Room Bliss Coworking presso Via Basse di Dora 42 10146 Torino

Materiale fornito: Manualistica cartacea validata da Aica

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Mobile: +39 347.773.25.86

IoTTLY sul numero di Dicembre della rivista SCIENZE

IOTTLY, il progetto nato all'interno del nostro BlissCoworking e partorito dalle brillanti menti di Stefano Terna e Daniele Grieco (TomorrowData), nel mese di Dicembre 2015 approda sulla rivista SCIENZE - BBC.

Iottly

All'interno della rivista n.35, già disponibile in edicola e online, la giornalista dedica tre intere pagine alla spiegazione dell'innovativo progetto.

Ecco una breve descrizione del progetto, tratta dal Blog di Tomorrow Data, a cura di Stefano e Daniele.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito di TOMORROWDATA o contattare direttamente Stefano e Daniele

"Internet in pochi anni ha cambiato radicalmente il modo di vivere e di lavorare delle persone e delle aziende, mettendo inizialmente in collegamento tra loro i computer, e successivamente permettendo l’incontro globale tra e con le persone (accessibilità delle informazioni, social networks, servizi on line, etc).

Ora è il turno della connessione tra e con le infinite “cose” o per meglio dire “oggetti” che ci circondano e con cui interagiamo nella vita quotidiana. Questo cambiamento, chiamato IoT acronimo di “Internet of Things” (o “Internet delle Cose”), secondo l’opinione di molti esperti, si preannuncia ancora più dirompente.

Possiamo affermare che “IoT” è permettere alle persone e alle aziende di comunicare, controllare, gestire, utilizzare oggetti in remoto quando questo sia veramente utile e profittevole, creativo o semplicemente divertente.
La realizzazione di progetti IoT avviene utilizzando apposite piattaforme, di cui stiamo assistendo al fiorire di una grande quantità di proposte, alcune delle quali promosse dai grandi player di Internet come Google, Facebook, Oracle e Cisco: sistemi chiusi o proprietari, sistemi parziali o industriali. Tutti sistemi interamente gestiti da terzi o per i quali occorrono competenze iperspecialistiche per essere utilizzati.

In questo contesto, se l’Internet delle Cose permetterà al nostro frigo di essere connesso, a nostro avviso questo dovrà servire a poterlo aggiornare via internet per migliorarne l’efficienza energetica o per ripararlo rapidamente, prima che per avvertirci della mancanza del latte con una notifica sponsorizzata da un supermercato.
Dato il carattere dirompente di questa tecnologia, è indispensabile lavorare fin da subito per renderla accessibile alla più vasta platea di persone possibili, con strumenti caratterizzati da interoperabilità, fruibilità, etica e ecologia.

Questo impegno collettivo noi lo definiamo “IoT Openness”.

Il progetto IOTTLY è nato con l’intento di contribuire alla realizzazione della IoT Openness, con due passi significativi:
* Creando una piattaforma strutturata come una distribuzione software Open Source (Distro) che supporti la creazione e lo sviluppo di progetti IoT, rendendo più semplice connettere, gestire e programmare via Internet schede elettroniche come Arduino, Raspberry Pi, Udoo.
* Promuovendo e sostenendo una comunità che collabori sia all’ulteriore sviluppo della distro, sia con la condivisione di progetti IoT di prototipazione industriale o di creatività digitale.

Il carattere completamente Open Source di IOTTLY consentirà di affrontare le principali problematiche che stanno emergendo nello scenario IoT: l’interoperabilità, la sicurezza e la privacy. Infatti, per raggiungere una reale interoperabilità è necessario che ogni mattone di questa costruzione possa essere condiviso da produttori e programmatori, per poterli applicare alle soluzioni, piattaforme o dispositivi più differenti. A sua volta, una diffusione così ampia del codice sorgente aumenterà la sicurezza, rendendo possibile un processo di test incrociati, effettuati da soggetti indipendenti, in contesti applicativi potenzialmente molto diversi. Inoltre, rispetto alla domanda di privacy, la pubblicazione del codice che gestisce i dati potrà costituire una risposta più incisiva, che non limitarsi a chiedere all’utente di accettare un regolamento formale.

IOTTLY vuole permettere a professionisti, educatori e maker di realizzare progetti di Internet of Things nello stesso modo in cui le distribuzioni come Ubuntu hanno reso più semplice l’utilizzo di Linux per milioni di persone. Utilizzando una distribuzione, sia gli esperti, sia gli utenti non tecnici potranno concentrarsi sul cuore funzionale o creativo dei loro progetti IoT, affidando a IOTTLY gli aspetti di integrazione e ottimizzazione degli strumenti open esistenti e dei nuovi pacchetti specifici.

Arrivare a realizzare progetti IoT complessi con pochi click è un percorso che richiede una ricca esperienza delle esigenze dell’utente e competenze specifiche sui delicati aspetti della comunicazione tra gli oggetti. Insieme è anche indispensabile una vasta comunità di tecnici e Maker che sostenga e verifichi il progetto dal lato dello sviluppo, e ne promuova le sue applicazioni nel mondo creativo del fai da te tecnologico. Il moltiplicarsi di realizzazioni concretamente utilizzabili nella vita quotidiana potrà essere il fattore determinante nel diffondere la percezione di questa tecnologia nel grande pubblico."

 

Il coworking che ho scelto? E' una discoteca, di notte!

UppyCafè

... le cose non sono mai esattamente sempre ciò che appaiono...

Da una startup genovese nasce l'idea di un coworking innovativo.

Come una stoffa double-face i locali del Casa Mia Club si trasformano: di notte discoteca e di giorno aula studio, biblioteca e coworking.
Il progetto #UppyCafè, inaugurato la mattina del 10 Dicembre, offre agli studenti un servizio gratuito di stampe e fotocopie, dando loro la possibilità di condividere slides e appunti nella propria biblioteca online dalla quale si possono inviare i propri ordini direttamente in stampa ai centri convenzionati e offre un posto per condividere e studiare insieme.

Un vero e proprio coworking a misura di studente, anche se, al momento, lo spazio è aperto anche ai lavoratori che hanno bisogno di una postazione flessibile dove poter lavorare per qualche ora al giorno.

Bravi, ottima idea! Andate avanti così.

Per maggiori informazioni sull'#UppyCafè ti consigliamo di leggere questo articolo su Genova24

 

Cosa aspettarsi dal 2016? Lavoro da remoto e coworking

coworkingICON

 

Il modo di lavorare e lo stile di vita dei lavoratori stanno cambiando: gli spazi di Coworking sono in crescita e le grandi aziende hanno cominciato a ristrutturare i propri modelli organizzativi, inserendo più freelancer nei ruoli operativi e direzionali, così da far diventare i team globali dei fenomeni sempre più comuni. 

C’è un fattore che sta influenzando tutti questi cambiamenti: è la possibilità di lavorare da remoto.

Le statistiche dimostrano che già a giugno 2015, il 23% dei dipendenti ha dichiarato di aver svolto parte del lavoro da remoto. Si prevede che nel prossimo anno la quantità di lavoro svolto in questo modo venga duplicata.

Tutte le persone che lavorano da remoto cercano di ridurre il numero delle ore lavorative. Team di professionisti e imprenditori spesso scelgono spazi di coworking in modo da svolgere il lavoro efficientemente. Questi spazi offrono aree relax per concentrarsi, servizi e un ambiente sociale e un network locale con un costo molto minore che tenere un ufficio. 

Tutti i nuovi trend del mondo lavorativo, come essere freelancer, digital nomad e anche il corporate coworking si sono sviluppati partendo da uno stesso punto: la voglia delle persone di essere completamente libere di gestirsi il tempo, le task e il luogo di lavoro. Se continua ad andare in questa direzione, entro il 2020 metà della forza lavoro sarà da remoto.

 Leggi l'articolo completo su http://www.wired.it/attualita/2015/11/16/2016-lanno-remoto-dei-coworking/

 

 

Bliss Coworking è in:
Strada Basse di Dora 42, 10146 Torino
E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: +39 011 796100

Bliss Coworking è affiliato aCOWO-LOGO