IoTTLY sul numero di Dicembre della rivista SCIENZE

IOTTLY, il progetto nato all'interno del nostro BlissCoworking e partorito dalle brillanti menti di Stefano Terna e Daniele Grieco (TomorrowData), nel mese di Dicembre 2015 approda sulla rivista SCIENZE - BBC.

Iottly

All'interno della rivista n.35, già disponibile in edicola e online, la giornalista dedica tre intere pagine alla spiegazione dell'innovativo progetto.

Ecco una breve descrizione del progetto, tratta dal Blog di Tomorrow Data, a cura di Stefano e Daniele.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito di TOMORROWDATA o contattare direttamente Stefano e Daniele

"Internet in pochi anni ha cambiato radicalmente il modo di vivere e di lavorare delle persone e delle aziende, mettendo inizialmente in collegamento tra loro i computer, e successivamente permettendo l’incontro globale tra e con le persone (accessibilità delle informazioni, social networks, servizi on line, etc).

Ora è il turno della connessione tra e con le infinite “cose” o per meglio dire “oggetti” che ci circondano e con cui interagiamo nella vita quotidiana. Questo cambiamento, chiamato IoT acronimo di “Internet of Things” (o “Internet delle Cose”), secondo l’opinione di molti esperti, si preannuncia ancora più dirompente.

Possiamo affermare che “IoT” è permettere alle persone e alle aziende di comunicare, controllare, gestire, utilizzare oggetti in remoto quando questo sia veramente utile e profittevole, creativo o semplicemente divertente.
La realizzazione di progetti IoT avviene utilizzando apposite piattaforme, di cui stiamo assistendo al fiorire di una grande quantità di proposte, alcune delle quali promosse dai grandi player di Internet come Google, Facebook, Oracle e Cisco: sistemi chiusi o proprietari, sistemi parziali o industriali. Tutti sistemi interamente gestiti da terzi o per i quali occorrono competenze iperspecialistiche per essere utilizzati.

In questo contesto, se l’Internet delle Cose permetterà al nostro frigo di essere connesso, a nostro avviso questo dovrà servire a poterlo aggiornare via internet per migliorarne l’efficienza energetica o per ripararlo rapidamente, prima che per avvertirci della mancanza del latte con una notifica sponsorizzata da un supermercato.
Dato il carattere dirompente di questa tecnologia, è indispensabile lavorare fin da subito per renderla accessibile alla più vasta platea di persone possibili, con strumenti caratterizzati da interoperabilità, fruibilità, etica e ecologia.

Questo impegno collettivo noi lo definiamo “IoT Openness”.

Il progetto IOTTLY è nato con l’intento di contribuire alla realizzazione della IoT Openness, con due passi significativi:
* Creando una piattaforma strutturata come una distribuzione software Open Source (Distro) che supporti la creazione e lo sviluppo di progetti IoT, rendendo più semplice connettere, gestire e programmare via Internet schede elettroniche come Arduino, Raspberry Pi, Udoo.
* Promuovendo e sostenendo una comunità che collabori sia all’ulteriore sviluppo della distro, sia con la condivisione di progetti IoT di prototipazione industriale o di creatività digitale.

Il carattere completamente Open Source di IOTTLY consentirà di affrontare le principali problematiche che stanno emergendo nello scenario IoT: l’interoperabilità, la sicurezza e la privacy. Infatti, per raggiungere una reale interoperabilità è necessario che ogni mattone di questa costruzione possa essere condiviso da produttori e programmatori, per poterli applicare alle soluzioni, piattaforme o dispositivi più differenti. A sua volta, una diffusione così ampia del codice sorgente aumenterà la sicurezza, rendendo possibile un processo di test incrociati, effettuati da soggetti indipendenti, in contesti applicativi potenzialmente molto diversi. Inoltre, rispetto alla domanda di privacy, la pubblicazione del codice che gestisce i dati potrà costituire una risposta più incisiva, che non limitarsi a chiedere all’utente di accettare un regolamento formale.

IOTTLY vuole permettere a professionisti, educatori e maker di realizzare progetti di Internet of Things nello stesso modo in cui le distribuzioni come Ubuntu hanno reso più semplice l’utilizzo di Linux per milioni di persone. Utilizzando una distribuzione, sia gli esperti, sia gli utenti non tecnici potranno concentrarsi sul cuore funzionale o creativo dei loro progetti IoT, affidando a IOTTLY gli aspetti di integrazione e ottimizzazione degli strumenti open esistenti e dei nuovi pacchetti specifici.

Arrivare a realizzare progetti IoT complessi con pochi click è un percorso che richiede una ricca esperienza delle esigenze dell’utente e competenze specifiche sui delicati aspetti della comunicazione tra gli oggetti. Insieme è anche indispensabile una vasta comunità di tecnici e Maker che sostenga e verifichi il progetto dal lato dello sviluppo, e ne promuova le sue applicazioni nel mondo creativo del fai da te tecnologico. Il moltiplicarsi di realizzazioni concretamente utilizzabili nella vita quotidiana potrà essere il fattore determinante nel diffondere la percezione di questa tecnologia nel grande pubblico."

 

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